Luogosano è di origine antichissima; il rinvenimento di utensili ed armi dell'età della pietra nella valle dell'alto,medio e del basso Calore, nel territorio sito tra le "Fiumane"avvalora l'ipotesi di una località abitata fin dalle remote età della pietra e del bronzo;i suoi primi abitanti dovettero essere dei palafitticoli che costruirono i loro villaggi in prossimità di corsi d'acqua. D'altra parte,in base a fonti documentarie si ritiene sorto il paese alla venuta delle colonie romane nei campi taurasini che vi eressero un locale "dove stavano gli infermi per riaversi in salute".
Il rinvenimento di un tempio a Giove Amarano, di lapidi ed oggetti antichi provano la preesistenza del primo e più antico centro abitato verso i primi cristiani. Una lapide incastonata nel campanile della chiesa si riferisce all'antichità del paese:HIC. REQUIES / CIT. IN. SOMNO / PACIS. CL. DVLCI / TIUS. PRIM. QUI.VIXIT. AMNUS. P. M. / XXX DEPOSITIO /.../
"Qui,dove visse, riposa nel sonno della pace Claudio Dulcizio Primo. (Questa lapide) fu deposta 30 anni dopo la sua morte."I longobardi divenuti cristiani costruirono il monastero di S.Maria di Locosano, confermato in altri luoghi da Papa Stefano all'abate Attone nel 752, che divenne famoso dal 682 al 1012. Esso dipendeva da S.Vincenzo al Volturno e le varie badesse ebbero molte concessioni di beni. Però, si deve ritenere che questo monastero fosse stato fondato nel 754 da Deodorava,moglie del duca longobardo Romualdo di Benevento. Ai tempi di Gisulfo,dal 689 al 706,già esisteva una parrocchia Locosano, che dal Duca Liutuprando fu donata al monastero di S.Maria di Locosano.
Si ha testimonianza della fondazione nel 839 di una chiesa dedicata a S.Felice vicino al monastero e di un diploma del principe Radelgizio, datato 839, per "rogum" di Gariclusia sua diletta sorella, col quale Adelferato conferma la presenza del monastero di S. Maria di Locosano, "colla Fratta di S. Felice". Nel 982 Locosano era un paese di contadini alle dipendenze del monastero di S. Maria. Nello stesso anno l'imperatore Ottone II ne fa menzione in un atto di donazione all'abbazia di S. Vincenzo al Volturno. Nel 1012 P. Sergio IV confermò fra i beni dell'abate del Volturno la chiesa di Logosano con queste parole: "CELLAM QUOQUE S.MARIAE, IN PARTIBUS BENEVENTI,UBI DICITUR SANUS-LOCUS"..." (Dono) anche il Monastero di S.Maria,(che si trova) nella zona di Benevento,chiamata Luogosano.".In segutito non se ne parla più data la poca importanza del certro abitato. Nel 1241 il paese di Locosano si trova ancora così chiamato allorchè deve concorrere al mantenimento del Castello D'acquaputrida. Allo stesso modo lo troviamo annoverato fra i paesi trattati nel 1320. Da quanto risulta,prima feudataria del paese fu la badessa del monastero di S.Maria di Logosano fino a che il quinto ente religioso decadde e successe nel feudo Roberto Fontanarosa, Gerardo e fratelli nel 1300. Dopo fu dei Capece Tomacelli ed il P.Bonifacio lo vendette a Giacomo Filangieri che lo passò al suo quartogenito Filippo il Prete che poi litigò nel possesso. Fu poi dote di Caterina Filangieri che portò il feudo allo sposo Gianni Caracciolo,principe di Avellino a cui successe Troiano,poi Giacomo Caracciolo che perdette il feudo per ribellione.Nel 1470 vi erano solo 180 abitanti ed era feudo di Luigi Gesualdo. Seguì Fabrizio nel 1577,Luigi IV,Fabrizio II,poi Isabella Gesualdo che sposò Nicolò Ludovisio,seguì la figlia Lavinia morta senza eredi e il feudo ricaduto alla corte fu comprato dal padre di Lavinia:Nicolò morto nel 1717.
Si ha notizia che nel 1656 al tempo della peste fu costruito un ospedale. Gli eredi vendettero il feudo nel 1725 ad Anna Ormini per Dp.26.454 che a sua volta lo rivendette per Dp.60.000 A Francesco Pedicini,patrizio beneventano che nel 1733 fu fatto marchese di Locosano e morì celibe nel 1778 succedendogli il fratello Donizio II,marchese di Luogosano,poi G.Battista che ne fu il III ed ultimo nel 1803.