La misura mira alla riqualificazione del patrimonio culturale rurale ed in particolare al recupero dei borghi rurali attraverso interventi volti al miglioramento e alla valorizzazione del partimonio architettonico rurale.

Per borgo rurale si intende l’intero Comune o una parte di esso ben delimitata.

Il Borgo deve aver conservato l’impianto originario, le caratteristiche architettoniche ed urbanistiche originarie e la propria identità culturale e deve essere inserito in aree a potenziale vocazione turistica o interessate da itinerari culturali, religiosi o enogastronomici.

Il Borgo deve essere cartatterizzato dalla presenza di un impianto urbanistico in cui i fabbricati non siano esteticamente e strutturalmente riferibili ad epoca recente e nel quale siano presenti elementi caratyteristici dell’identità dei luoghi. Ci si riferisce in particolare ai materiali delle facciate e dei tetti, alle aperture (porte, finestre, etc.), agli elementi di ornamento e di decoro, etc. Va inoltre evidenziata la presenza di emergenze di rilievo (storico, culturale o naturale).

Il Comune potenziale beneficiario del presente interbento dovrà presentare un Programma unitario degli interventi, che interessi in modo organico il borgo nel suo complesso, comprendendo in maniera funzionalmente integrata tra loro sia interventi “pubblici” che “privati”. Il suddetto programma dovrà prevederne un riutilizzo per l’implementazione del turismo rurale, per la promozione dell’artigianato tradizionale del luogo, in modo da rendere i luoghi veicolo di salvaguardia delle identità e delle tradizioni locali, per la realizzazione di spazi museali, aule polifunzionali, etc.

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